
BAW 2026, la libertà come spazio della relazione
Dal 29 al 31 maggio Bracciano è tornata a trasformarsi in un laboratorio diffuso di arte contemporanea. Con la direzione artistica delle arti visive affidata a Maria Ludmila Pustka e quella dell’arte digitale e sonora a Massimiliano Ionta, BAW | Bracciano Art Week conferma la propria vocazione multidisciplinare, intrecciando arti visive, installazioni, interventi urbani, performance, letteratura e ricerca sonora all’interno del tessuto storico della città. L’edizione BAW 2026 si sviluppa attorno a una riflessione proposta da The Astronut, alter ego artistico dello stesso Ionta: “La libertà contiene l’amore, l’amore non contiene la libertà”. Una frase che attraversa l’intera manifestazione come una traccia concettuale aperta, capace di generare interpretazioni differenti e spesso inattese. BAW 2026 | Bracciano Art Week: il rapporto




