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L’Indice Bigot per valutare la qualità dei vigneti

L’Indice Bigot per valutare la qualità dei vigneti (Foto di PIRO4D da Pixabay)
L’Indice Bigot per valutare la qualità dei vigneti (Foto di PIRO4D da Pixabay)

Avete mai sentito parlare dell’Indice Bigot? Questo nasce circa un anno fa, prendendo il nome dal suo ideatore, Giovanni Bigot, illustre agronomo e ricercatore friulano, fondatore della società Perleuve

L’Indice Bigot risponde alla necessità, sempre più sentita dalle aziende vitivinicole, di conoscere in modo certo e scientificamente validato la reale qualità dei propri vigneti, questione non facilmente inquadrabile, affrontata sinora in modo vago, prendendo in considerazione un singolo fattore, come se fosse quello determinante.

Come si calcola l’Indice Bigot

Si tratta di un metodo per valutare, da 0 a 100, il potenziale qualitativo di un vigneto, prendendo in considerazione i fattori viticoli che hanno influenza diretta sulla qualità del vino: produzione, superficie fogliare esposta (SFE), rapporto tra foglie e produzione (SFE/kg), sanità delle uve, tipo di grappolo, stress idrico, vigore, biodiversità e microrganismi, età del vigneto.  Tra questi parametri si evidenzia con punteggi mediamente alti l’equilibrio vegeto-produttivo (SFE/kg) con valori tra 1,5-1,9; mentre l’aspetto su cui si dovrà sicuramente ancora lavorare è la biodiversità, soprattutto per quanto riguarda la capacità di osservarla in maniera semplice ma oggettiva.

Giovanni Bigot ricorda come “In questo anno di applicazione, il metodo che ho messo a punto in anni di osservazioni, raccolta dati e studi è stato accolto favorevolmente da molte aziende consapevoli che i grandi vini si fanno nel vigneto. Molti produttori vitivinicoli hanno manifestato l’interesse a conoscerlo, proprio perché l’applicazione del metodo, che sottende all’Indice Bigot permette di individuare gli strumenti necessari per migliorare progressivamente la qualità delle uve ottenute, in quel vigneto, in base all’obiettivo enologico. Indica infatti la strada migliore per farlo, dato che ne fotografa lo status quo ed evidenzia cosa va migliorato.”

L’Indice ed i migliori vigneti in Italia

In questi giorni 50 aziende vinicole italiane hanno ricevuto l’Attestato dell’Indice Bigot per alcuni dei loro vigneti, mentre i premiati con Indice Bigot di 90 punti su 100 sono nelle seguenti regioni: Friuli-Venezia Giulia il vigneto Refosco Buttrio di Vigne di Zamò, il vigneto Tocai Bert dell’azienda agricola Sturm e il vigneto Sauvignon Lungo Strada di Russiz Superiore; Piemonte il vigneto Nebbiolo San Lorenzo di Gaja e il vigneto Barbera Barturot di Ca’Viola; Toscana il vigneto Merlot Forra Alta di Tenuta Nozzole, il vigneto Sangiovese Oliveto di Tenuta La Fuga; Sardegna il vigneto Pardoniga Mandrolisai dell’azienda Bentu Luna.

L’App 4Grapes®

Per il monitoraggio, Bigot ha messo a punto l’App 4Grapes®, facile da usare, che consente in ogni momento di avere sotto controllo la situazione ampelopatologica, qualitativa e produttiva e di raccogliere i dati necessari per ottenere i valori dell’indice di ciascuna vigneto.

“Parte tutto dalle osservazioni fatte dalle persone che vivono costantemente il vigneto e, con metodo, hanno la capacità di fare osservazioni che, grazie ad opportuni successivi interventi, ne possono migliorare la qualità – continua Bigot.  Questi dati ci arrivano tramite l’App 4Grapes®, noi li elaboriamo e inviamo all’azienda una scheda descrittiva con il dettaglio dei singoli valori e il punteggio finale per ogni vigneto monitorato. A conclusione del primo anno di attività, abbiamo consegnato alle aziende l’Attestato dell’Indice Bigot, una preziosa pergamena che include le informazioni sui vigneti preso in esame, con la relativa valutazione, i punti da migliorare e i fattori in cui ha raggiunto un ottimo livello.“

Visto il grande interesse verso l’Indice Bigot, il terzo livello del corso di monitoraggio dell’Academy 4Grapes®, che Giovanni Bigot ha fondato alla fine dello scorso anno, è stato dedicato a questa tematica. L’obiettivo dichiarato è quello di formare “Ampelonauti”, ovvero persone che osservano con attenzione, metodo e dedizione il loro vigneto e ne capiscono le esigenze.

Per informazioni: www.perleuve.it; comunicazione@perleuve.itacademy@4grapes.it; Tel. 339 2070155

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Luca Malgeri

Giornalista, laureato in Scienze Politiche, svolge la professione con passione, curiosità e il desiderio costante di conoscere e informare. Per quasi venti anni ha collaborato con la Tattilo, casa editrice che ha fatto della poliedricità il suo punto di forza, affrontando temi diversificati. Negli ultimi anni, seguendo l’evoluzione del settore, ha abbracciato il giornalismo online, concentrandosi su tematiche quali ambiente, sostenibilità e benessere degli animali. Il calcio rappresenta una delle sue più grandi passioni, che non solo segue da tifoso, ma continua a praticare con entusiasmo, nonostante l’inesorabile passare degli anni. Ama la famiglia, la vita attiva, le passeggiate, il buon cibo e vivere la natura. malgeri.greenplanetnews@gmail.com
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