sabato, Aprile 5, 2025

Rome 13°C

La relazione paesaggistica, strumento per la tutela del territorio

La relazione paesaggistica, strumento per la tutela del territorio
Photo Credit: Depositphotos

L’Italia, un luogo dalla straordinaria ricchezza di paesaggi, con un patrimonio di bellezza naturale, storica e culturale da proteggere e valorizzare. A questo scopo diventa fondamentale uno strumento come la relazione paesaggistica.

Per garantire che lo sviluppo urbanistico e le trasformazioni del territorio avvengano nel rispetto di questo patrimonio, la normativa italiana prevede l’obbligo di ottenere un’autorizzazione paesaggistica per interventi in aree sottoposte a vincolo. Questo strumento di tutela assicura che ogni progetto edilizio o infrastrutturale sia valutato in relazione all’ambiente in cui si inserisce, evitando alterazioni che possano comprometterne l’integrità e l’armonia.   

La relazione paesaggistica è un documento tecnico essenziale, previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004), finalizzato a valutare l’impatto di un intervento edilizio o infrastrutturale sul contesto paesaggistico in cui si inserisce. Tale documento deve essere presentato, congiuntamente al progetto dell’intervento, a corredo dell’istanza di autorizzazione paesaggistica.   

La sua redazione segue le indicazioni del DPCM 12 dicembre 2005, che ne stabilisce i contenuti minimi e le modalità di presentazione. Costituisce la base di riferimento per le valutazioni che l’ente competente esprime in merito alla compatibilità paesaggistica di un intervento edilizio, nonché il documento su cui si basa la verifica che effettua successivamente la Soprintendenza.   La relazione paesaggistica rappresenta dunque uno strumento essenziale per coniugare esigenze di sviluppo e tutela del territorio, assicurando un equilibrio tra progresso e conservazione del paesaggio.   

La relazione paesaggistica è richiesta per una vasta gamma di interventi, tra cui nuove costruzioni o ampliamenti in aree vincolate, modifiche di edifici esistenti (ad esempio, cambio di destinazione d’uso o variazioni di facciata), interventi su aree naturali o agricole con impatto sul paesaggio, opere infrastrutturali (strade, ponti, impianti energetici, ecc.), installazioni di impianti fotovoltaici o eolici in zone vincolate. L’autorizzazione paesaggistica è un provvedimento autonomo rispetto al titolo abilitativo edilizio (Permesso di Costruire o SCIA) ma ne costituisce il presupposto.

La relazione paesaggistica deve fornire un quadro completo dello stato dei luoghi prima e dopo l’intervento, analizzando in modo approfondito gli aspetti paesaggistici dell’area interessata. Attraverso un’attenta valutazione del contesto territoriale, individua gli elementi di pregio e le eventuali criticità, evidenziando l’impatto del progetto sul paesaggio.   

Inoltre, descrive in dettaglio le caratteristiche dell’intervento, illustrando le misure di mitigazione e compensazione necessarie per preservare e valorizzare l’ambiente circostante. Questo documento riveste un ruolo di rilievo nella tutela e nella gestione del territorio, contribuendo a garantire uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente.   

Per supportare la stesura della relazione, oggi si possono utilizzare strumenti digitali avanzati, come i software BIM e i sistemi GIS (Geographic Information Systems), che permettono di modellare il terreno, integrare il modello della costruzione e simulare l’impatto dell’intervento sull’ambiente in modo realistico e professionale.  

Iride, istituto per la ricerca e l’ingegneria dell’ecosostenibilità, offre un supporto completo nella presentazione della domanda per l’autorizzazione paesaggistica e la redazione della relazione paesaggistica, garantendo un processo più efficiente e conforme alle normative vigenti. Specializzato nella consulenza tecnico-scientifica per la pianificazione territoriale, la tutela ambientale e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico, con un team multidisciplinare di esperti, l’Istituto Iride supporta enti pubblici, aziende e privati nella gestione delle pratiche legate alla sostenibilità e alla conformità ai requisiti previsti dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004).   

Photo Credit: Depositphotos.

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, antropologo, motociclista e camminatore, laureato in Lettere, gruppo demo-etnoantropologico, con tesi in Storia delle religioni, presso l’Università di Roma La Sapienza, è il Direttore responsabile e fondatore di Green Planet News. Ha lavorato presso il quotidiano Il Tempo e in una casa editrice simbolo degli anni Ottanta, la Tattilo Editrice, dove ha progettato e redatto giornali di arredamento, casa, agricoltura e trattori. Sul sito Due Ruote In Viaggio (www.dueruoteinviaggio.it), a cui ha dato vita recentemente, racconta delle sue passioni: viaggi in moto, recensioni di libri e audiolibri, fotografia, figure della storia e viaggiatori “metafisici”. Tra le sue passioni, oltre alle moto e alle lunghe camminate in solitaria, gli animali, il nuoto, la teologia e la filosofia. d.delmoro@greenplanetnews.it.
ALTRI ARTICOLI
nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

i più letti

Newsletter

Gli articoli della settimana direttamente sulla tua email

Newsletter

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e garantire il corretto funzionamento del sito. Continuando a utilizzare questo sito, riconosci e accetti l'uso dei cookie.

Accetta tutto Accetta solo i necessari