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Il “cane-guida” elettronico tutto italiano

Il “cane-guida” elettronico tutto italiano
Il “cane-guida” elettronico tutto italiano

In occasione del CES 2018, la fiera internazionale dedicata all’elettronica di consumo e all’hi-tech, per la prima volta uno spazio è stato interamente dedicato al “Made in Italy”

A farsi promotori dell’innovazione tecnologica italiana al CES 2018, una vera e propria delegazione composta da: Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), Istituto del Commercio Estero (ICE), Apsti, AREA Science Park/Innovation Factory, e-Novia, Industrio, Italia Startup, Unicredit Start Lab, Teorema-TILT e World Trade Center di Trieste. Insieme alle istituzioni tante startup che hanno presentato i loro prodotti, mostrando capacità imprenditoriali ed approccio innovativo.

Tra le idee che hanno maggiormente sorpreso, anche per il contributo sociale che l’applicazione può offrire, ci piace segnalare Beltmap. Questa è una cintura smart in grado di indicare la strada ai non vedenti aiutandoli nell’orientamento, anche su vie che non conoscono.

Il “cane-guida” elettronico tutto italiano. Come funziona la cintura Beltmap?

Un “cane guida” elettronico, come gli stessi ideatori amano definirlo, che permette di lasciarsi guidare dalle vibrazioni della cintura, lasciando che il proprio udito continui a percepire i suoni circostanti. Un esempio in più di come la tecnologia possa mettersi al servizio delle diverse disabilità.

La cintura Beltmap è stata realizzata con il sostegno e il supporto di Ageranv e dell’Unione Italiana Ciechi, con partner e sponsor l’incubatole di innovazione sociale Fabriq e il Comune di Milano.

Indossandola sarà possibile muoversi in tutte le città del mondo (Beltmap utilizza il servizio di mappe pedonali di Google Maps): basterà comunicare all’app che controlla la cintura smart l’indirizzo di destinazione, ancora prima di uscire di casa. Con la sola pressione di un tasto, l’assistente vocale di Beltmap riferirà la propria posizione all’interno della città e durante la navigazione a guidare il non vedente saranno le vibrazioni. L’unico vincolo necessario è l’utilizzo di uno smartphone per poter fruire delle mappe Google, mentre la comunicazione tra applicazione e cintura avverrà tramite Bluetooth.

La cintura ha fino a 20 ore di autonomia con una singola carica e può essere indossata tranquillamente sotto la giacca, risulta essere completamente invisibile. La disponibilità sul mercato è data per imminente, in ogni caso è possibile iscriversi alla newsletter direttamente sul sito del produttore Beltmap potendo ricevere tutti gli aggiornamenti e le novità.

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Luca Malgeri

Giornalista, laureato in Scienze Politiche, svolge la professione con passione, curiosità e il desiderio costante di conoscere e informare. Per quasi venti anni ha collaborato con la Tattilo, casa editrice che ha fatto della poliedricità il suo punto di forza, affrontando temi diversificati. Negli ultimi anni, seguendo l’evoluzione del settore, ha abbracciato il giornalismo online, concentrandosi su tematiche quali ambiente, sostenibilità e benessere degli animali. Il calcio rappresenta una delle sue più grandi passioni, che non solo segue da tifoso, ma continua a praticare con entusiasmo, nonostante l’inesorabile passare degli anni. Ama la famiglia, la vita attiva, le passeggiate, il buon cibo e vivere la natura. malgeri.greenplanetnews@gmail.com
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