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Benigni, lo show a Sanremo: “Musk ama il Festival, è innamorato di Giorgia”

(Adnkronos) – Il Festival visto da Elon Musk e Donald Trump, Mr X innamorato dell'Italia e di Giorgia, cantante o premier non si sa. Roberto Benigni sbarca a Sanremo 2025 e accende la quarta serata con il suo show. "Ti ho visto dappertutto, se cambiate canale ora c'è Carlo Conti. Complimenti, il Festival è magnifico. Hai fermato l'Italia, l'hai paralizzata: dovresti fare il ministro dei Trasporti", dice Benigni. "Non parliamo di politica, c'è nervosismo e c'è una situazione tesa. Ho visto Marcella Bella, l'ho salutata 'Bella ciao'… Un casino… Ho dovuto salutare i Neri per caso per par condicio", dice Benigni. La puntualità di Conti è proverbiale: "Sembra il festival della canzone svizzera. I festival di Amadeus non finivano mai, c'è ancora qualche cantante che aspetta di entrare dai festival di Amadeus… Gli ho detto che è finito tutto! Hai messo insieme tutti, la Clerici e Gerry Scotti: hai fatto il campo largo", dice. "Ho incontrato i cantanti dietro le quinte, c'era Tony Effe. Mi ha detto se avevo una collana da prestargli", dice sfiorando il caso della giornata. "Sai chi ci sta guardando? In 'vialatteavisione' ci sta guardando Elon Musk, è interessatissimo all'Italia e figurati se non guarda Sanremo. Su X ha già votato per il vincitore: ha votato Giorgia… C'è no? C'era anche l'anno scorso, ci sarà l'anno prossimo… Dammi retta, Giorgia ci sarà per un bel po' di anni, te lo dico io che mi intendo di musica…", dice ancora spostando il discorso sulla presidente del Consiglio. "Elon Musk è innamorato di Giorgia! Oggi è San Valentino, Giorgia è su un satellite con Elon Musk. Sono capaci di sposarsi e di andare su Marte, lui è innamorato e potente. Vuole conquistare l'Italia, vuole il potere qui. Vuole la marcia su Roma: o Roma, o Marte!", dice ancora. E Donald Trump? "Anche lui segue Sanremo tutte le sere, vuole tutta la Liguria dopo la Groenlandia e il Canada. Vuole la Liguria come 53esimo stato: 'O la Liguria accetta pacificamente o metto un dazio del 200% sulle trofie al pesto". "Noi italiani – prosegue -siamo unici ma abbiamo anche qualche difetto in politica. Abbiamo la brutta abitudine di salire sul carro del vincitore. Ora ha vinto la destra e tanti di sinistra si sono buttati a destra: a noi di Fratelli d'Italia questa cosa non ci piace…". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

AdnKronos

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